foto e pensieri sparsi

Ho contato i miei anni ed ho scoperto che ho meno tempo da vivere da qui in avanti di quanto non ne abbia già vissuto.

Mi sento come quel bambino che ha vinto una confezione di caramelle e le prime le ha mangiate velocemente, ma quando si è accorto che ne rimanevano poche ha iniziato ad assaporarle con calma.

Ormai non ho tempo per riunioni interminabili, dove si discute di statuti, norme, procedure e regole interne, sapendo che non si combinerà niente…

Ormai non ho tempo per sopportare persone assurde che nonostante la loro età anagrafica, non sono cresciute.

Ormai non ho tempo per trattare con la mediocrità. Non voglio esserci in riunioni dove sfilano persone gonfie di ego.

Non tollero i manipolatori e gli opportunisti. Mi danno fastidio gli invidiosi, che cercano di screditare quelli più capaci, per appropriarsi dei loro posti, talenti e risultati.

Odio, se mi capita…

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25 pensieri su “

  1. Ciao Silvia. I bei pensieri fanno il giro, proprio poco fa (ma questione di minuti, mi e’ arrivato su Whats App” questo, ho appena finito di leggerlo su What’sapp. Non leggo pero’ (nel post originale), dopo “il mio obiettivo e’ quello di raggiungere la fine soddsfatto e in pace con i miei cari e la mia coscienza” il pensiero “abbiamo due vite, e la seconda inizia quando ti rendi conto che ne hai solo una”. Mentre qui invece leggo “Spero che anche il tuo lo sia, perché in un modo o nell’altro ci arriverai…”).
    Io comuqnue non riesco a rendermi conto che la vita è solo una: meglio cosi’ 🙂 – vorra’ dire che mi gusto le cose della vita, finche’ durano ma….con qualche speranza in piu’. Ciao, buona serata 🙂

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  2. “e gia’, la vita e’ una sola”. Non si sa. Non c’entrano i credo religiosi, semplice speranza. Ma, non sapendo, e’ giusto comunque apprezzare la vita come se fosse una sola. O, pur credendo che non sia una sola, gustarla comunque al massimo, come facciamo con ogni singolo giorno, pur sapendo che, grazie a Dio molto probabilmente, ce ne sarano altri. Lo viviamo, il singolo giorno, come fosse una piccola vita (i giorni, sono questi i “dolcetti”)..
    “Ogni giorno e’ una piccola vita. Il risveglio al mattino, e’ una piccola nascita; la mattinata e’ una piccola giovinezza, il pomeriggio e la sera sono una picola eta’ adulta, la notte una piccola vecchiaia, eil sonno, una piccola morte” (Schopenhauer- non sos e l’ho scritto giusto…). Ed io aggiungo: e il sogno, nel sonno, e’ un piccolo aldila’ ., ciao.

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  3. Ebbene sì, magari un po tardi, ma ormai è da un po di anni che cerco di scegliere con cura. Scegliere con chi passare il poco tempo libero a disposizione, scegliere di leggere invece che riposare davanti alla TV, scegliere di fare le ore necessarie al lavoro ma non un minuto di più (troppo straordinari e per troppo tempo), scegliere di volermi bene e di trattarmi meglio.
    Forse sono diventata un po egoista ho detto un giorno ad una cara amica e lei mi ha risposto: “Era Ora!!!”

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  4. Ciao. Adesso mi si profila la possibilità di andare in pensione. Forse quest’anno stesso (pratiche burocrache in corso di svolgimento). Scrivo questo perche’ in certo qual senso riguarda il post, in quanto mi prefiggo di dare se possibile una nuova impostazione alla mia vita. Non parlo tanto di “combattere la noia”, ho fin troppo da fare- un fare che sara’ meglio diluito nella giornata-, e voglia di fare cose che oggi non posso fare. Non tanto la “sindrome del pensionato” (che poi e’ curabile, con i metodi giusti…), non tanto questo quanto proprio un reindirizzo della mia vita. Dovrei riuscirci. Ora o mai piu’ 🙂 Scherzo, finche’ c’è vita… Ciao.

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      • Già, appena possibile, infatti. Gia’ sto sondando per delle attività ricreative serali. Sai cosa faro’ a ottobre? Leggi leggi…corso di ballo liscio 🙂 Gia’, quando nella associazione di cui faccio gia’ parte da alcuni anni- l’anno scorso mi e’ stato proposto ho detto che”adesso mi è dura con il lavoro, riscuvo appena a frequentare il corso di computer il lunedi’ pomeriggio..”. Da giovane, quando andavo a ballare, me la cavicchiavo appena. Quindi voglio riprenderci un po’ la mano. E chissà che non mi apra la strada anche..a qulacosa 🙂 //a parte questo, forse riprendero’ anche a suonare in chiesa. MI fu riproposto, dopo anni che avevo smesso; ma lavoravo di domenica, e rifiutai. . D’ora in avanti, pottro’. Mi verra’ chiesto, o mi proporro’ io, vedremo. In ferie o nei fine settimane ho le giornate comunque piene, soltanto con il daffare in casa e commissioni. E poi, a prescindre, ormai ho l’eta’ “fisiologica” per la pensione: il 24 gennaio ho fatto 66 anni. 40 anni di lavoro, se condo il lavoro in nero sono di piu’. Certo, non contano per il calcolo della pensione; ma intanto, sul groppo, ci sono. Direi che ho dato. Ciao 🙂

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