Considerazioni Personali

Mi chiedo dove stiamo andando, in generale, trovo che ci sia uno sbando generale, una confusione generalizzata che va dalla vita quotidiana ai mass media, compresa la televisione, imbarazzante….

Ascolto il telegiornale e tra i fatti di cronaca si dice che due ragazzi “romagnoli” hanno accoltellati dei coetanei a Rimini mi pare….poi continuando precisano che i ragazzi sono Sinti di un campo nomadi…. allora, schiaritevi il cervello, i Sinti sono una etnia, non sono romagnoli solo perché stanno in un campo nomadi a Rimini!

Questo non per dire che siano peggio o meglio di noi, anche perché come dice il buon Giacovazzi “quando c’è una gara di ignorantezza i romagnoli vincono sempre!”, ma semplicemente sono di un etnia diversa con il loro modo di vivere, le loro regole, e gli usi e costumi che non hanno niente a che vedere con i nostri! Così come i Rom o i Gipsy è assurdo attribuirgli la regione in cui momentaneamente stanno perchè sono etnie nomadi che si spostano ed hanno ognuna di esse, regole di vita, usi e costumi ben precisi e diversi.

A parte questo, veniamo ora a Sanremo che ho visto per la seconda volta dopo tantissimi anni, per l’ottima impressione avuta dal Sanremo dello scorso anno.

Tutta un altra cosa, Baglioni non è stato più lo stesso….imbalsamato e attivo solamente quando cantava o con i duetti con gli ospiti, Virginia Raffaele bravissima, è un’artista poliedrica che se la cava a far tutto e mi è piaciuta molto, Claudio Bisio, che mi piace molto come comico e come attore, l’ho trovato “fuori posto” non adatto a quel ruolo, per il resto l’audio non era dei migliori, i cantanti avevano dei problemi con gli auricolari sempre per l’audio, gli ospiti non sapevano dove andare finito di cantare…prima gli indicavano un posto e poi un altro…uno scoordinamento totale!

Infine veniamo alle canzoni, trovo che la scelta di molti testi e interpreti abbia lasciato molto a desiderare, per non dire che alcuni erano davvero inopportuni. 

Infine la vittoria, a mio parere assurda!

Mi sono fatta un’idea molto personale delle motivazioni che hanno portato a questo deludente Festival, anche ascoltando le parole, lanciate a caso qua e la da Baglioni e dai conduttori: hanno comandato le Case discografiche imponendo interpreti e canzoni e ci metterei la mano sul fuoco che Baglioni ne abbia davvero avuto abbastanza e non condurrà ancora un altro Sanremo.

Come sempre entrano in gioco le lobby, in questo caso le case discografiche, che falsano il tutto e impongono il proprio volere perché detengono il potere in campo discografico, e si sa, quando si fanno le cose per forza non possono venire mai bene!

Come ha detto Baglioni, Il festival di Sanremo è il festival della canzone italiana, e il vincitore rappresenterà la canzone italiana all’Eurofestival!

Bene e tu fai vincere questo Mahmood con una canzone che di italiano ha veramente poco, e non mi interessa se lui è nato in Italia ma non lo parla nemmeno bene, e la canzone ha anche dei pezzi cantati in altra lingua, forse arabo…. e quindi io non la considero una canzone italiana! E poi, parliamone, questo ragazzo andrà a rappresentare l’Italia all’Eurofestival????

Non esiste, soprattutto quando ci sono state canzoni come quello di Ultimo, la Bertè, Irama o Daniele Silvestri con un senso e un contenuto ed infatti, chissà come mai, il vincitore ha vinto solo grazie al voto della giuria e non di certo grazie al Televoto!

Ora datemi pure della razzista, sinceramente non me ne può fregar di meno, ma a me i giochi di potere fanno sempre incazzare perché sono una presa in giro per tutti noi, soprattutto per tutti quelli che hanno speso soldi per votare!

Silvia

P.S.

Mi correggo, al festival probabilmente era emozionato, ho sentito parlare oggi il vincitore e parla assolutamente in italiano, ma il mio pensiero non cambia.

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52 pensieri su “Considerazioni Personali

  1. Mi trovi d’accordo su tutta la linea come sempre una totale disarmante INCOERENZA… Ultimo è stato meraviglioso giovane e tanto carino. La Berté con un signor brano scritto da Vasco Rossi che ho compreso nella sua profondità…. Non è questione di razzismo ma di politica marcia a partire dalle case discografiche chi paga di più vince!!!! Che delusione speravo vincesse Ultimo ero persin disposta a rallegrarmi se vinceva quello che ha cantato Rolls Royce questo per dire che siamo in Italia e che x quanto sia umana e tollerante talvolta fin troppo di italiano qui c’è più poco e nulla.

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      • E con tutto rispetto bella canzone di merda che sta a dire che non tutti i musulmani bevono durante il Ramadan e a me che me frega detto sinceramente, Anch’io sono buddista giapponese MA…. in Italia e con l’adattaMento alla nostra cultura ai nostri usi e costumi. Non preghiamo in ginocchio come in Giappone ma seduti perché da noi si usano le seggiole. Questo è solo un piccolo esempio ma ce ne sono tantissimi a partire dal rispetto per lo stato e agli insegnamenti della nostra storia!!!

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  2. Perbacco cara Silvia,

    Dopo aver letto quello che hai scritto tu, sono contento di non aver guardato il Festival.
    Se è come dici tu, il Festival funziona alla stessa stregua del calcio. È un business.
    La canzone non è più arte e il calcio non è più sport.
    Buon Pomeriggio.
    Quarc

    P.S.: Circa Sanremo mi rammarico del fatto che per arrivare a Sanremo, o si deve pagare l’autostrada la più cara d’Italia (supertrafficata… un TIR dopo l’altro), o su una ferrovia che ha ancora dei tratti a binario unico… pur essendo internazionale.

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  3. Sul primo punto, mi chiedo se abbia ancora senso chiamarli nomadi, visto che piantano le radici in un posto e da lì non si smuovono più.
    Anche quando li fanno sgombrare, spostano solo il problema, ma non lo risolvono.
    Poi parlano d’integrazione e diritti civili: devono avere una casa, un lavoro e i figli devono ricevere un’educazione adeguata.
    Ma vaffanculo (scusa il termine): neanche a certi italiani vengono concessi tali privilegi.

    Non ho visto il Festival (non mi è mai interessato, a dire il vero), ma le notizie si diffondono e, bene o male, ho saputo chi ha vinto.
    E chi ha vinto?
    La propaganda dell’integrazione forzata, del buonismo becero e politicamente corretto; volevano lanciare un segnale al Governo, questo è chiaro anche a chi non ha votato Lega.
    Del resto, nonostante la recente svolta a Destra, credo che ormai dovremmo rassegnarci all’idea di avere in ogni Paese una società multietnica.
    Purtroppo, aggiungo.

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  4. Se avessi scritto io questo post, sarebbe stato identico a quello che hai scritto tu, con la differenza che io non ho visto il festival ma solo il vincitore e la sua canzone al telegiornale. E, mettiti l’animo in pace, saremo ritenute razziste.

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  5. Ciao Silvia.
    Le case doscografiche hanno sempre fatto il bello e il cattivo tempo a Sanremo. Quindi nessuno stupore da parte mia, nemmeno sui giudizi della stampa.
    Ho letto tante cose in questi giorni e oggi, oltre al tuo legittimo sfogo. Credo tu conosca già il mio pensiero in merito, non concordo con il tuo, ma ognuno ha la propria opinione che rispetto. Leggendo gli altri commenti, sarò un’eccezione, anche a me interessa tuttavia molto poco.
    Abituata a ragionare su dati e fatti, ho girovagato tra i vincitori dei vari Festival.
    Lo scorso anno vincono Moro ed Ermal Meta. Ermal Meta è nato in Albania, famiglia albanese, quindi albanese ora con cittadinanza italiana.
    Nel 2008, vincono Lola Ponce e Giò di Tonno. Lola Ponce è nata in Argentina, padre italiano, madre spagnola, ora ha cittadinanza italiana oltre che argentina.
    Nel 1991 vince Cocciante. Nato in Vietnam, a Saigon, padre italiano e madre francese, doppia nazionalità. Più francese che italiano, a dire il vero. Sposato in Francia, vive là.
    Nel 1999 e nel 1989 vince Anna Oxa (con Fausto Leali) in realtà, Hoxha, nata a Bari da padre albanese e madre italiana. Cittadina italiana.
    Risalendo nel tempo, vincono Al Bano e Romina Power nel 1984 – tutti conoscono la storia della Power – nel 1968 Roberto Carlos, brasiliano, in coppia con Sergio Endrigo; nel 1965 The New Christy Minstrels, statunitensi, in coppia con Bobby Solo; Gigliola Cinquetti vince nel 1964 in coppia con Patricia Carli, italo belga, poi solo belga.
    Quest’anno vince Mahmood, nato a Milano da madre italiana e padre egiziano. Cittadino italiano.
    Ora mi chiedo: dove sta la differenza? Perché le polemiche solo quest’anno? La canzone può piacere o no, io ne ho certamente preferite altre, ma parlerei del brano – bene o male in base ai gusti – mentre la prima domanda che i giornalisti hanno fatto a questo ragazzo in conferenza stampa è stata la sua opinione sulla questione migranti. E lui ha giustamente risposto con un’ovvietà: «Io sono italiano…» Peraltro, è anche autore di testi italiani, di Mengoni e Fabi Fibra e scrive in un italiano migliore di molti altri. Anche il brano Soldi ha una sintassi e un lessico perfetti. Il contenuto e/o la melodia possono non essere graditi ripeto, il giudizio è soggettivo.
    In quanto all’Eurocontest, altri cantanti non italiani hanno rappresentato l’Italia: Wess con Dori Ghezzi per esempio, Ermal Meta con Fabrizio Moro; la Michielin ha addirittura cantato in inglese tre o quattro anni fa, come Gualazzi qualche anno prima.
    In sintesi, non vedo il problema e torno a chiedermi perché prima di oggi le polemiche su vincitori non strettamente italiani non ci siano mai state o fossero molto limitate. Ora sembra un caso nazionale… mi riferisco a stampa e soprattutto ai social.
    Il fatto di cronaca che tu citi, bruttissimo, da quanto ho letto vede come protagonisti dei ragazzi già noti alle forze dell’ordine con precedenti per reati in spaccio e contro il patrimonio. Liberi. Sinti, rom, italiani che siano, sono delinquenti. Punto.
    Chiedo scusa per la lunghezza, mi sono lasciata prendere la mano… 😉

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    • Certo, ognuno ha la sua idea, comunque per il festival io mi riferivo alla canzone perché lui, come ho detto, è italiano, è nato a Milano sua madre è sarda e il padre è Egiziano, quindi è italiano a tutti gli effetti, ma è la canzone che non trovo italiana, ne nel testo ne nella sonorità….solo questo, soprattutto perché dovrà rappresentare l’Italia all’Eurofestival con quella canzone.

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  6. Considerazioni personali, considerazioni vere. Non e’ una regola scritta nella costituzione, o nella Bibbia, ma in questo caso e cosi’…ciao Silvia. Sull’episodio dei “rom / sinti” (etnie originari di Iran, Causcaso e India) è vero, si confonde la residenza con la vera appartenenza “etnica”, e si da’ l’etichetta.
    Sulla vittoria di questo ragazzo (il cui genere musicale e’ il cosiddetto “marocco pop”, una sorta di rap arabeggiante….) ho pensato si’, ai “giochi di potere” e alle “lobbies” cui tu accenni; ma anche al fatto che, nel votare, anche gran parte della gente abbia colto qualcosa di un “tema attuale” degli immigrati- o emigrati dipende dal punto di vista, loro si sentono “emigrati”-; quindi, che a parole come “abbracciami amore mio ” abbiano preferito- non conosco bene il testo,…- non so,”mia mamma mi chiedeva soldi”, ossia il dramma degli immigrati/emigrati. Pero’…con ipocrisia, ossia “voti una canzone che ha per protagonista un immigrato, ti commuovi e poi magari non sti emigrati li odi. Una canzone, il cantilenare struggente, le parole toccandi, ma in realta’, “degli immigrati “me po’ frega de meno”, superata l’emozione della canzone. La mia considerazione e anc’essa personale, voglio evidenziare certa ipocrisia.Poi, sulla scelta politica dettata dalle case discografiche,dalle loro esigenze di mercato, e’ tutto vero. Il mondo dello spettacolo e’ intriso di “marcio” da sempre, praticamente.
    Avrei preferito che vincesse Simone Cristicchi, per il testo e la profondita’ interpretativa. Il Volo…la canzone era … “Grande amore 2 la vendetta”, hanno visto che la prima volta ha funzionato, ed hanno fatto il sequel 🙂 Grande fusione di voci liriche, ma come canzone, di una banalita’ estrema. Berte’ come vincitrice (e’ incavolatissima..) no, il quarto posto ci sta bene, o anche un terzo posto, non di piu’. In effetti si’, la canzone di Mammhoud era italiana solo nel testo. Baglioni, beh, non doveva fare il ballerino,o il robot. Bisio troppo bravo per fare il valletto; Raffaele ottima showgirl. Ma io avrei messo tutti e tre come ospiti fissi, e un presentatore alla Baudo, tradizionale e sanremese.
    Ciao 🙂

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      • Ciao, Silvia. “Eppure mi sembra di parlare italiano, io mi riferivo alla canzone che non ha niente di italiano..” E certto che parli italiano, eccome. Scusami, piuttosto gli è che io mi dilungo e divago, mentre con due pennelate di parole si riesce magari ad essere piu’ chiari; ma nel miodivagare, non ho confutato questo punto. Anzi, ti ho scritto di “marocco pop”, e di “rap arabeggiante”. Piuittosto, ho argomentato su altri aspetti, questo si’, in riferimento ” ai “giochi di potere” e alle “lobbies” , gli interessi delle case discografiche eccetera. Che la canzone esuli dall’italianita’ ( in lingua e in musica) è un fatto scontato, e pensavo nel commentare che la cosa “andasse da se'”, sottintesa ed evidente..
        Su questo poi mi sono un po’ ripetuto, nell’altro commento, dove cito uno che su youtube – nel video dove mi studiavo la canzone per capirla meglio- tira in ballo Ermal Meta per un confronto: “vale per Ermal Meta, albanese e non vale per Mahmood , nato a Milano di madre italiana?”. Che pensate di questa osservazione?”. Mi sono dato un po’ io stesso dandomi io stesso una risposta, proprio su questo: ” La canzone di Ermal Meta era piu’ italianeggante, questo si’”. E’ la risposta che avrei dato al commentatore di youtube, “Meta ha cantato una canzone italiana, e non frammista all’albanese”. Ciao 🙂

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  7. piccole rettifiche: mi sto “studiando” la canzone, e noto che non parla del problema dei migranti in ternimi di segregazione razziale. Ho ascoltato bene il testo, e in un sito ho letto “Di cosa parla “Soldi”, la canzone che ha vinto Sanremo? È la domanda che in molti si stanno facendo all’indomani della vittoria di Mahmood al Festival di Sanremo. Il brano scritto da Alessandro, questo il nome del cantautore italo-egiziano nato e cresciuto nella periferia milanese, ruota attorno alla figura del padre che se ne è andato e non è più tornato (ecco). Il testo parla di periferie, di interni in cui si fuma il narghilè e si beve champagne, c’è il Ramadan, ma anche Jackie Chan…”-Parla si’, dei disagi di chi vive in un ambiente culturale diverso, ma la centralita’ sta nel rapporto con la famiglia. Questo comunque non inficia la mia ipotesi sul voto “di pancia”, sul testo. : la canzone comunque di un forte tema sociale ed umano, dove anche lo stato di immigrato figura,seppure indirettamente. Su youtube ho letto alcuni commenti,fra cui quello di uno che scrive: “vale per Ermal Meta, albanese e non vale per Mahmood , nato a Milano di madre italiana?”. Che pensate di questa osservazione? La canzone di Ermal Meta era piu’ italianeggante, questo si’. Ciao.

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